La start-up Kaigos sta sviluppando un progetto di robotica applicata alla saldatura
TEC-SIM, l’azienda metalmeccanica di Silea specializzata nella produzione di recipienti a pressione per il settore farmaceutico e chimico, ha avviato una partnership con la start-up Kaigos di Villorba, società di progettazione di soluzioni robotiche intelligenti per le PMI. Per TEC-SIM, Kaigos sta elaborando un progetto pilota di robotica applicata alla saldatura dell’acciaio inossidabile. Tramite l’impiego dell’intelligenza artificiale, il progetto mira allo sviluppo di un software, integrato con il sistema di gestione ERP aziendale, per l’automazione di alcuni processi di saldatura.

Costituita nel 2023, Kaigos ha un approccio ‘AI-native’ alla saldatura robotica, ovvero non adatta software generici ma costruisce sistemi informatici utilizzando l’intelligenza artificiale generativa come elemento centrale. Marco Zorzi e Giacomo Dario, due amici laureati all’estero in ingegneria con esperienza internazionale nei settori della meccatronica e della robotica mobile e antropomorfa, ne sono i fondatori. Nonostante la loro breve esperienza professionale, sono già fornitori ufficiali del primo campionato al mondo di auto da corsa a guida autonoma, l’A2RL che si svolge ad Abu Dhabi.
L’accordo di partnership tra l’azienda di Silea e quella di Villorba prevede la permanenza stabile di Kaigos presso gli spazi produttivi di TEC-SIM. «Oltre al progetto in sé, che rappresenta il nostro più importante investimento per i prossimi due anni, ci piacciono due aspetti di questa collaborazione» commenta l’amministratore delegato di TEC-SIM Gabriele Da Re. «Avere gli ingegneri di Kaigos fisicamente presso il nostro reparto produttivo rende lo sviluppo del progetto molto più semplice. Inoltre, puntiamo sul fattore contaminazione – continua Da Re – ovvero sul trasferimento virtuoso di stimoli, idee ed entusiasmo da parte di giovani menti brillanti a un’azienda che ha oltre quarant’anni di storia e, viceversa, sul passaggio di esperienza, competenze acquisite sul campo e senso pratico allo slancio giovanile. La contaminazione avviene proprio vivendo l’azienda, davanti alla macchinetta del caffè, al nostro bistrò quando si pranza insieme e naturalmente mentre si fa ricerca e sviluppo».
«Siamo entusiasti dell’opportunità di collaborare e di crescere ogni giorno al fianco di un’azienda storica, autentica eccellenza nel settore della metalmeccanica» afferma Giacomo Dario di Kaigos. «Realtà come la nostra si sviluppano soprattutto grazie alla fiducia di imprenditori come Gabriele Da Re e Gabriele Lavina di TEC-SIM, capaci di credere nell’innovazione e di accoglierla con visione e ottimismo».



I dati provenienti dal mercato del lavoro in Italia confermano una profonda carenza di addetti certificati alla saldatura, con una necessità stimata di circa 100mila operatori all’anno rispetto agli oltre 542mila complessivi. «TEC-SIM, come molte altre aziende metalmeccaniche, fatica a trovare saldatori qualificati. Perciò abbiamo trasformato il problema in un’opportunità» spiega Gabriele Da Re. «Grazie a questo progetto con Kaigos, non andremo a sostituire i saldatori con un robot, ma a fornirgli un ausilio concreto nei processi quotidiani più ripetitivi e basilari».
Marco Zorzi di Kaigos commenta: «Ci ha colpito la solidità e la coerenza della cultura aziendale condivisa in modo diffuso all’interno del team TEC-SIM. In questo contesto, la tecnologia è vissuta come uno strumento a supporto delle persone, con un approccio che contribuisce ogni giorno a costruire un ambiente accogliente, dinamico e orientato al futuro».
La partnership, che prevede una sinergia virtuosa tra persona e macchina, rientra all’interno di una strategia di crescita di TEC-SIM: aumentare la competitività aziendale sul mercato globale mantenendo e incrementando la produzione in Italia. Il robot garantisce infatti costanza nella qualità e nell’output, mentre le persone possono fare la differenza in termini di ingegno e versatilità. «Credo che questa partnership porterà grandi benefici a tutti, non solamente nell’ambito specifico della saldatura» conclude Gabriele Da Re.

